Ecco un interessante lavoro dove è stata valutata la fattibilità di sviluppare un metodo analitico rapido ed efficiente per la determinazione di AFM1 nel latte

 

Title: Use of Multivariate Analysis and Near Infrared Spectroscopy for the determination of Aflatoxin M1 contamination in bovine milk 

Autori: M. Li Vigni, C. Durante, J.M. Amigo, N. Cavallini, M. Cocchi, N. Rizzi 

 

Topic: agro-alimentare / food

Presentation: poster / Premio miglior poster presentato al 7° Simposio Italiano di Spettroscopia NIR, Ottobre 2016

 

Poster AM1 milk p

 

Summary 

Food contamination by mycotoxins has important effects on the population when news of requisitions of contaminated foodstuff are reported. These molecules (probable carcinogens) represent a direct treat to health and safety due to the ubiquity of food contamination, which can be found in vegetables for direct use as food, distributed through the processes of transformation and, through animal feeding, can arrive to milk and related products. European guidelines provide very stringent minimum values (for aflatoxin M1 in milk the limit is 50 ppt): the analytical techniques must ensure high sensitivity to the molecule, obtained at the expense of aspects such as the speed of sample preparation and analysis (chromatography), only partially tackled by immunological methods such as ELISA. In this work, a feasibility study for the development of an immediate and efficient analytical method for the determination of Aflatoxin M1 in milk is proposed. The target is to obtain a fast and simple screening method of the positivity of samples to be easily implemented at every level of milk supply chain for quick and well-timed internal controls. A total of eighty milk samples were considered, presenting different values of contamination approximated to four classes: true negatives (the toxin is absent), below the limit (20-50 ppt, slightly above the limit (50-80 ppt) and showing severe contamination (up to 300 ppt). NIRS is a technique which is already in use for product properties determination and quality control, therefore it has been evaluated as a preliminary method to classify the sample according to the level of contamination. The implementation of a fast screening system able to detect if a sample falls in one of the four aforementioned groups can become a valuable asset in order to reduce the amount of samples to be sent to further confirmation analysis. 

Riassunto 

La contaminazione alimentare da micotossine ha effetti importanti sull’opinione pubblica, come emerge in occasione di notizie relative a sequestri di prodotti contaminate. Queste molecole (potenziali cancerogeni) rappresentano una minaccia diretta alla salute e sicurezza per via della loro presenza ubiquitaria come contaminanti alimentari, siano essi prodotti vegetali ad uso diretto o semilavorati e, attraverso i mangimi, possono contaminare il latte e suoi derivati. La legislazione europea prevede un limite stringente per l’Aflatossina M1 nel latte (50 ppt): i metodi analitici quindi devono garantire elevata sensibilità, ottenuta al prezzo della velocità e semplicità di analisi (cromatografia), problematica parzialmente affrontata dai metodi immunologici (ELISA). In questo lavoro è valutata la fattibilità di un metodo analitico rapido ed efficente per la determinazione di AFM1 nel latte. L’obiettivo è ottenere un metodo rapido e semplice di screening da implementare ad ogni livello della filiera di produzione del latte, per realizzare un controllo interno capillare. Un totale di ottanta campioni di latte sono 

stati considerati, secondo quattro range di contaminazione: negativi (tossina assente), sotto il limite (20-50 ppt), sopra il limite (50-80 ppt), altamente contaminati (fino a 300 ppt). NIRS è già impiegata in questo contesto per la determinazione di proprietà del prodotto e controllo della qualità, pertanto è stata impiegata come metodo preliminare per la classificazione dei campioni secondo il livello di contaminazione. L’implementazione di un metodo rapido di screening in grado di definire se un campione cade in uno dei quattro gruppi sopracitati può rappresentare un importante vantaggio per ridurre il numero di campioni da sottoporre ad ulteriori accertamenti della contaminazione.